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Flexattiva (Flexattiva A)Descrizione della macchina flexattiva "A"
fexattiva-a è essenzialmente composta da quattro parti collegate fra di loro in modo da poter assumere una configurazione idonea alle esigenze del soggetto che deve effettuare l’esercizio. Le posizioni così identificate possono agevolmente essere riproposte in tempi diversi, evidenziando così i miglioramenti raggiunti. Le parti componenti sono: Le parti componenti di flexattiva "A"Parte A: base di appoggio
sulla base il soggetto che svolge l’attività di allungamento si distende con il busto in posizione supina; il gluteo sarà appoggiato allo schienale, mentre l’osso sacro premerà sulla base stessa. Parte B: schienale
Parte C: carrello scorrevole
si regola in base alla lunghezza degli arti inferiori mediante i perni di arresto (c1) sul quale è incernierato l’appoggio per i piedi (pedata). Lo scorrimento del carrello verso l’alto viene controllato da resistenze di tipo elastico ancorate ai perni di arresto c1. La resistenza elastica non è inserita per effettuare un lavoro ma permette piuttosto di effettuare l’allungamento in contrazione eccentrica conservando la percezione dell’appoggio (e quindi dell’allungamento) anche nei soggetti con minore percezione corporea. Parte D: pedata
Regolazioni previste per flexattiva "A"
Utilizzo della macchina flexattiva "A"Prima di procedere all’esercizio di allungamento può essere consigliabile effettuare il test di valutazione delle retrazioni muscolari come spiegato nel corso teorico pratico. Tale valutazione risulterà utile come confronto già ad una prima verifica al termine del lavoro di allungamento. Inclinazione dello schienalePer valutare l’inclinazione dello schienale far sedere il soggetto per terra coi piedi a squadro (possibilmente in appoggio ad una superficie verticale)
Lunghezza dello schienaleValutare la lunghezza dell’arto inferiore e riportarla sullo schienale agendo sui perni c1. Il carrello C è collegato allo schienale B mediante delle
molle che terminano sui perni c1; nel corso dell’esercizio di
allungamento, tali molle devono fuoriuscire dal carrello di 2~6 cm, in caso
di allungamenti superiori riposizionare i perni c1. Posizionamento sulla macchinaDistendersi sulla base poggiando i glutei contro lo schienale; far salire prima una gamba e poi l’altra poggiando i piedi (senza scarpe) sulla pedata. Se abbiamo valutato correttamente inclinazione e lunghezza dello schienale le gambe dovrebbero essere quasi completamente allungate con una leggera flessione delle ginocchia ed i talloni dovrebbero poggiare sulla pedata. Inclinazione della pedataSe i talloni non appoggiano correttamente, ovvero in presenza di eccessiva tensione sui gemelli può essere necessario ampliare l’angolo della pedata (verso l’alto di 10 – 20° ) agendo sul perno d1. Tale operazione può essere necessaria anche se le ginocchia risultano molto piegate per riportare a circa 90° l’angolo tibio tarsico. Verifica della tensione applicataNel corso dell’esercizio, che consiste nell’applicare una leggera tensione isometrica eccentrica alla catena muscolare, bisogna verificare che:
Durata dell'esercizio di allungamento eccentricoLa tensione (di media intensità : 4-6 su una scala da 0 a 10) non deve essere fastidiosa e deve essere avvertita almeno in uno dei seguenti punti : ischiotibiali, gemelli, pianta del piede. La tensione di allungamento eccentrico va applicata in due spazi di circa 45 secondi con un intervallo di 5-10 secondi. Nel corso dell’esercizio va curata la respirazione che deve essere addominale con un allungamento del dorso sulla base di appoggio. Poggiare le dita sulle ultime coste per verificare l’espirazione e spingere dolcemente per seguire il movimento del diaframma. A fine espirazione le coste si abbassano e l’addome si rilassa lasciando fuoriuscire leggermente la pancia Terminato l’allungamento staccare dallo schienale prima una gamba e poi l’altra e scendere dalla base ruotando leggermente sul fianco; sedersi, controllare eventuali giramenti di testa dovuti alla posizione, alzarsi e fare cinque sei passi per recuperare l’equilibrio. Terminato l’esercizio è possibile effettuare una nuova misura delle
tensioni muscolari per controllare i risultati ottenuti |
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