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Tutti possono sottoporsi ad un test?
L'analisi impedenziometrica è
universalmente riconosciuta sicura. Esiste un'estesa letteratura
su lavori eseguiti con svariate tipologie di soggetti: dai
prematuri sottopeso alle donne gravide, in pediatria, in
gerontologia e su soggetti affetti da svariate forme
patologiche. Viene comunque suggerito di evitare di fare il test
se esistono defibrillatori (anche impiantati) stimolatori
cardiaci del tipo "a domanda" o del tipo "DDD", anche se in
oltre 20 anni di applicazioni BIA con oltre 15000 strumenti
venduti, non sono stati riportati effetti avversi.
A quale età si può iniziare?
Virtualmente ogni soggetto può essere sottoposto alla
misura. All'interno di Bodygram (dalla versione 1.2 e
successive) sono disponibili le normalità dell'idratazione a
partire da 2 anni di età. E' in pubblicazione il lavoro che
estende l'uso del Biavector anche alla fascia neonatale (fin
dalla prima settimana di vita)
Braccialetti, orologio e gioielleria in
genere devono essere rimossi prima del test?
No, l'importante è che non interferiscano con il
posizionamento degli elettrodi.
Bere acqua prima del test può invalidare
il risultato?
No! Poiché non è stata ancora assorbita dall'organismo.
Gli strumenti Akern/RJL Systems sono
stati utilizzati su animali?
Si, tra cui gatti, cani, mucche,orsi polari e grizzly,
suini, ovini, scimmie, topini da laboratorio…
Dove devono essere posti gli elettrodi
sul soggetto?
Braccia e gambe devono essere lievemente divaricate per
evitare il contatto tra gli arti ed il tronco. Per una
distribuzione dei fluidi omogenea è necessario attendere che il
soggetto sia disteso da almeno 5 minuti. I valori impedenziometrici devono essere ottenuti tra le prominenze del
polso e della caviglia ipsilaterali. L'elettrodo deve essere a
contatto diretto con la pelle, in caso di pelle untuosa è
necessaria una detersione con alcol dei punti di repere. Anche
soggetti con amputazioni possono essere sottoposti ad esame, ma
è necessario applicare alcune accortezze. Per gli opportuni
consigli ed accorgimenti si invita a sottoporre i singoli casi
via e-mail all'indirizzo
info@life-beauty.com
Che tipo di elettrodi sono utilizzati?
Gli elettrodi solitamente utilizzati per l'analisi BIA sono
elettrodi monouso pregellati in cloruro d'argento. Poiché dalla
misura bioelettrica dipende tutta l'analisi è tassativo
l'utilizzo di elettrodi di ottima qualità - certificati CE per
analisi di bioimpedenza. Gli elettrodi forniti da Akern (Biatrodes) soddisfano tali requisiti poiché prodotti
appositamente per le rilevazioni di Resistenza e Reattanza BIA.
Per una corretta rilevazione NON RIUTILIZZARE MAI ELETTRODI
MONOUSO.
I risultati del test possono essere
influenzati da farmaci o malattie?
Certamente! L'analisi serve a rilevare questi cambiamenti.
Se ad esempio un farmaco crea ritenzione idrica o la malattia
crea disidratazione questo sarà facilmente rilevato. Al
contrario, nel caso di febbre o ipotermia non è possibile
effettuare l'analisi poiché i fluidi variano la loro
conduttività in proporzione alla temperatura.
Qual è l'aspettativa di vita di un analizzatore Akern?
Molti, moltissimi anni se trattato in modo appropriato:
esistono strumenti del 1985 ancora in uso e perfettamente
funzionanti. Inoltre ogni strumento prodotto da Akern è dotato
di una garanzia di 24 MESI dalla data di acquisto.
Cos'è l'Analisi Vettoriale di Bioimpedenza?
Biavector® è una metodica d'analisi che sfrutta le misure
bioelettriche di resistenza (Rx) e reattanza (Xc) fornite dal
sensore divise per l'altezza in metri del soggetto esaminato
(conduttore). La prima pubblicazione di validazione del Prof.
Antonio Piccoli (Univ. Padova) risale al 1994, ad oggi i lavori
sull'argomento hanno visto pubblicazione sulle più prestigiose
riviste mediche e la metodica è stata validata mediante l'uso di
analizzatori Akern sulle popolazioni più diverse. Utilizzato ed
interpretato correttamente è in grado di rilevare variazioni
d'idratazione tissutale scevre da vincoli ed assunzioni.
Cos'è il BiaGram?
Tramite la trasposizione grafica della Reattanza (ascisse) e
angolo di fase (ordinate) si identificano zone di normalità ed
anormalità degli spazi intra/extracellulari. La prima
pubblicazione risale al 1995 (Talluri and Maggia) Si è deciso di
identificare ed applicare due parametri bioelettrici che non
sono influenzati dalla lunghezza e dalla forma del conduttore e
che sono fortemente dipendenti dalla proporzione degli spazi
intra/extra cellulare, come dimostrato da studi pregressi che
provano la forte correlazione tra angolo di fase , stato
nutrizionale e d'invecchiamento. Tali parametri sono stati
identificati nella reattanza e nell'angolo di fase.
Gli strumenti dispongono di allarmi?
Battery low:
si accende se la batteria è scarica, in tal caso le misure
rilevate possono essere errate. Suggerimento: spegnere lo
strumento e collegarlo ad un caricabatteria approvato, procedere
alla ricarica per almeno 12 ore.
Current source:
segnala che lo strumento non è in grado di erogare una corrente
costante di 800 mA. Ciò può essere causato da molteplici
fattori: cute ad alta impedenza, pinzette o cavetti interrotti,
pinzette ossidate, pelle untuosa, impedenza superiore a 4000
OHMs, utilizzo di elettrodi non adeguati. Suggerimento:
migliorare la conduttività della pelle detergendola con alcol,
controllare e nel caso sostituire le pinzette difettose,
effettuare i controlli con il circuito tester per verificare la
funzionalità del cavo paziente e la qualità degli elettrodi
utilizzati.
Out of phase:
si attiva se il soggetto è esposto a segnali "ab estrinseco" che
renderebbero le letture di Resistenza e Reattanza non valide.
Suggerimento: controllare che nella stanza non vi siano sorgenti
di radiofrequenze, controllare che il soggetto non sia stato
messo a terra, provare a disattivare eventuali strumentazioni
elettriche vicine all'analizzatore, cambiare luogo di misura.
Beeper:
dal febbraio 2002 il modello BIA 101 è dotato di un allarme
sonoro che avverte nel caso in cui lo strumento sia lasciato
acceso non utilizzato.
Di
quali Certificazione dispongono?
Gli analizzatori di Bioimpedenza Akern rispettano i
requisiti essenziali richiesti dalla Direttiva CEE 89/336
(Direttiva EMC) e successive modificazioni, Direttiva 92/31 CEE
e 93/68 CEE, Direttiva 93/42 CEE e dispongono di Marchio CE 0051
(IMQ).
Quanto dura la batteria?
Dalle 3 alle 4 ore in uso continuo
Circuito Tester: Ogni analizzatore è dotato di un circuito
tester per il controllo del corretto funzionamento del sensore,
del cavo paziente e degli elettrodi. Per l'utilizzo è necessario
riferirsi al manuale d'uso.
Quali sono i requisiti del software in dotazione (Bodygram)?
Sistema operativo Windows 98 o superiore. Microprocessore
Intel 486 o superiori (Pentium, Pentium Pro, Pentium II, ecc.),
8 MB di RAM (min.), 10 MB di spazio libero su HD, scheda video
con 65.500 colori (16 bit) ed una risoluzione video di 800x600
pixel, Windows 95-98-NT-2000-ME-XP, stampante (facoltativa).
Banca dati gestita su Access 2000. Bodygram è progettato per
funzionamento su PC "stand alone".
E' possibile riprodurre i vecchi
archivi paziente sul nuovo programma Bodygram 1.2?
Sì, ma solo se provenienti da precedenti versioni del SW per
Windows. In questo caso è necessario contattare il Servizio
Tecnico Akern al fine di rendere compatibili i vecchi archivi
col nuovo SW.
E'
possibile utilizzare Bodygram con altri analizzatori?
No, I software Akern sono stati sviluppati per analizzatori
Akern. Le equazioni contenute sono proprietà Akern e sono
specifiche per strumento, come del resto i lavori scientifici di
validazione.
Esistono altre
metodiche di composizione corporea?
Si, eccole:
BIA Multifrequenza
La BIA Multifrequenza ha avuto un momento di "successo"
commerciale legato alla novità, e alle robuste campagne
pubblicitarie.
La metodica si basa sul presupposto che a basse frequenze (<5
kHz) una corrente alternata circoli prevalentemente
nell'extracellulare, mentre una corrente a frequenza elevata (>
100 kHz) dovrebbe attraversare anche tutte le cellule contenenti
soluzioni elettrolitiche, permettendone perciò una migliore
stima.
In realtà è da tempo dimostrato che la frequenza a 50 kHz
presenta delle proprietà ottimali, attraversando la maggior
parte delle cellule e generando un vettore di impedenza con
angolo di fase massimo nello spettro di frequenze da 5 a 1000
kHz (rapporto massimale segnale/rumore).
Considerato che la valutazione dell'assetto nutrizionale con
impedenziometria e' basata soprattutto sulla stima della Massa
Cellulare (BCM), non si riscontra ad oggi l'esistenza di
letteratura specifica di validazione per la tecnica
multifrequenza per la BCM, per il calcolo della quale sono usate
equazioni che sono specifiche dei BIA Akern/RJL Systems, ossia
BIA tradizionale del tipo sensibile alla fase, a 50Khz.
Infine, la misura dell'impedenza alle frequenze elevate
rappresenta un problema tecnico, che in qualche analizzatore si
traduce in instabilità delle misure.
Per concludere, analizzando studi e pubblicazioni sulla
Multifrequenza, non si trovano risultati con differenze
significative.
I risultati sono talvolta contraddittori ed in conflitto con
le leggi della Fisica, facendo sospettare che i risultati
dipendono soprattutto da eleganti manipolazioni matematiche. Un
esempio lo troviamo nell'equazione pubblicata sul giornale "European
Journal of Clinical Nutrition (1992) 46, 117-124, dove gli
Autori (M.D.Van Loan and P.L. Mayclin) riportano di aver
ottenuto la miglior correlazione fra ECW da Bromuro di sodio e
ECW da multifrequenza ad un valore di frequenza molto elevato:
Eq: ECF=5.17753+(0.09989*Res. a
224kHz)+(0.09322*Peso)-(1.3962*Sesso)-r^2=0.924.
La migliore correlazione ottenuta a frequenza elevata (224 kHz)
è inconsistente con il presupposto teorico-fisico di
distribuzione extracellulare di correnti a bassa frequenza.
Altri risultati contraddittori vengono rilevati nelle seguenti
pubblicazioni: "Evaluation of multifrequency BioImpedance
Analysis" Clinical Science (1994) Vol.86pp 479-485 in cui
l'autore (Hannan) dichiara che le stime di Acqua Extracellulare
ottenibili con la Multifrequenza non danno risultati clinici più
significativi o migliori di quanto ottenibili a 50 Khz. "NIH
(Istituto Nazionale della Salute degli Stati Uniti) Technology
Assessment Conference on Bioelectrical Impedance Analysis in
Body Composition Measurement" - 1994 Bethesda, Paul R. Schloerb
nel suo intervento "Use of Bioelectrical impedance analysis
measurements in the clinical evaluation of patients with liver
disease" giunge alle stesse conclusioni. "British Journal of
Nutrition" n.73 pp 349-358, Paul Deurenberg nel suo articolo "Multi-frequency
impedance for the prediction of extracellular water and total
body water" conclude testualmente "Il rapporto fra l'Impedenza
bassa:alta frequenza non è una misura valida per la
distribuzione dell'acqua corporea".
Plicometria:
ricava lo spessore (pliche) del tessuto adiposo in alcuni punti
ben definiti del corpo, per poi stimare con equazioni empiriche
il contenuto di Massa Grassa. Metodica molto economica ma poco
accurata e scarsamente ripetibile (operatori diversi = risultati
diversi) esame non particolarmente confortevole per il soggetto
esaminato.
NIR:
tecnica basata sulla la rifrazione nella Massa Grassa di un
fascio di luce coerente emessa al vicino infrarosso. A commento
della metodica riportiamo un estratto dalla pubblicazione "The
measurement of body composition by infrared interreactance:an
evaluation", Polito, Parizkova, Toti Ferro-Luzzi* (*Istituto
Nazionale della Nutrizione,Roma), Nutrition research vol. 14 n.
8 pp.1165-1177, 1994 " Da questo studio si può concludere che il
ricorso a questa metodica tramite strumenti attualmente in
commercio non ha valide giustificazioni e che se la composizione
corporea del soggetto differisce dalla norma il metodo può
introdurre distorsioni sistematiche e dare risultati
inaffidabili."
Densitometria: ottiene la
densità in grammi per centimetro cubo del corpo, attraverso
l'applicazione di formule predittive ed assunti ricava la massa
grassa. Esistono diverse tecniche densitometriche, la più
diffusa è l'idrodensitometria (tecnica piuttosto costosa
difficilmente applicabile su patologici ed allettati, anch'essa
basata su equazioni predittive).
Tecniche isotopiche: tecnica
invasiva che si basa sull'iniezione di radioisotopi per
osservarne la diluizione nei fluidi corporei. Tecnica
notevolmente accurata per la misura dei fluidi totali ed intra/extra
cellulari. Per la TBW si utilizza l'ossido di deuterio e di
trizio; per la ECW l'insulina, il bromo o il cloro radioattivi.
In quanto metodica invasiva non è sempre utilizzabile; necessita
di tempo, di notevoli capacità tecniche e di attrezzature e
spazi specifici. Non confortevole per il soggetto esaminato.
Assorbimetria: Metodica per
la misurazione dei solidi corporei (ossa, masse..) tramite
l'emissione di raggi ad alta energia (Dexa, singolo e doppio
fotone..). Fornisce una mappa di distribuzione e superficie dei
diversi tessuti corporei ottenuta in funzione di una maggiore o
minore attenuazione (assorbimento) del segnale legata alla loro
densità. Minima esposizione alle radiazioni. Metodica costosa,
necessita di spazi appositi e preparazione tecnica, utilizzata
soprattutto per le rilevazioni della densità ossea.
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